A piedi nudi sul prato non senti differenza tra gli steli d’erba
Eppure sono uno diverso dall’altro.
Davanti il mare, la mattina presto, con gli occhi chiusi e le narici spalancate a respirare la furia della gioia.
Non t’importa da dove arrivino quei profumi.
In salita, con il sole sulla fronte e la fatica che riempie lo zaino
Non ci sono montagne uguali.
Anche i sassi nel fiume, che richiamano l’attenzione dei tuoi piedi, non sono uguali.
Uno diverso dall’altro.
Le tue speranze sono diverse, i tuoi pensieri, l’entusiasmo, il tuo dolore
Tutto diverso da com’eri e come sarai.
Perché diverso é il tempo che scorre nei tuoi occhi, diverso é il tuo tono di voce, diversa é stata (e sarà) la tua statura, come uomo, come persona.
Diverso é stato il primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima scottatura sui fornelli la prima pioggia che ti ha quasi annegato quell’estate.
Non puoi non amare le tue differenze, né quelle di cui godi in prestito
Né di giorno, quando la luce ti fa protagonista, né di notte quando prova a nasconderti.
Perché allora dovrei sentirmi sbagliato?
Non sono forse diverso come tutto ciò che vivi?
Pensi davvero ci siano errori in un prato?
Fiori sbagliati?
Sei cambiato tanto dal primo vagito.
È tempo che cambi ancora.

c020

DIMENSIONI:

120x80cm

TECNICA:

caffè e altre tecniche miste su tela

commissione:

privato